LA GRANDE LIRICA

RIGOLETTO di G. VERDI
Melodramma in tre atti
Prima rappresentazione venezia 1851
VENERDI’ 1 SETTEMBRE 2017
ARENA DEL MARE / SALERNO
ORE 21.00

Personaggi
GILDA, Soprano Fernanda COSTA;
GIOVANNA, Mezzosoprano Silvia COZZOLINO
DUCA DI MANTOVA, Tenore Ignacio ENCINAS ;
RIGOLETTO, Baritono, Andrea CARNEVALE;
SPARAFUCILE, Basso Sorin DRANICEANU;
IL CONTE DI MONTERONE, Baritono Gianfranco ZUCCARINO
IL CONTE DI CEPRANO, Basso Stefano RUSSO;
MARULLO, Baritono Pietro BARBIERI
MATTEO BORSA, Michele NATALE;
CONTESSA DI CEPRANO, Mezzosoprano Annarita Di GIOVINE ARDITO
MADDALENA, CONTRALTO Beatrice AMATO;
CAVALIERI, DAME. PAGGI, ALABARDIERI  – CORO;
ASSISTENTE regia ; Vincenzo Maria SARINELLI
DIRETTORE di palcoscenico Veaceslav QUADRINI
SCENE G.GRASSO – Lucera;
ALLESTIMENTO e ARREDAMENTI ROSSI – Caserta;
COSTUMI Shangrillà – Foggia;
AUDIO e LUCI ZARZACA – Caserta;
ORCHESTRA
 Tchaikovky
CORO 
Teatro dell’Opera di Craiova e Brasov
MAESTRO DEL CORO 
Pino MAIORANO
DIRETTORE 
Massimo TESTA
REGIA
 Antonio De Lucia

BIGLIETTI

I Platea € 30,00 + diritti di prevendita
I
I Platea € 20,00 + diritti di prevendita
postoriservato.it

La trama dell’opera.

La scena è ambientata a Mantova e dintorni nel XVI sec.. I personaggi principali sono il duca, il buffone, Gilda (la figlia), Sparafucile e la sorella Maddalena. È composto in 3 atti dove i lirici interpretano la maledizione del Rigoletto, il buffone.

Atto primo. Al Palazzo Ducale di Mantova, durante una festa, il Duca discorre con il fido Borsa su una fanciulla (Gilda) che egli vede sempre all’uscita della chiesa (Della mia bella incognita borghese). Borsa lo distrae mostrandogli le beltà delle dame presenti. Dopo aver dichiarato il suo spirito libertino in una canzone (Questa o quella per me pari sono), il Duca corteggia la Contessa di Ceprano, provocando la rabbia del marito, che viene schernito da Rigoletto, il buffone di corte. Intanto, in disparte, il cortigiano Marullo racconta ai suoi amici che Rigoletto, sebbene gobbo e deforme, avrebbe un’amante. In realtà la giovane, creduta erroneamente sua amante, non è altro che la figlia Gilda. Improvvisamente appare il Conte di Monterone, vecchio nemico del Duca, che lo accusa pubblicamente di avergli sedotto la figlia. Rigoletto lo irride (Voi congiuraste contro noi, signore) e Monterone maledice lui e il Duca. Il Duca ordina di arrestare il Conte, mentre Rigoletto, spaventato per le parole di Monterone, fugge. Mentre è sulla strada di casa il buffone viene avvicinato da Sparafucile, un sicario prezzolato, che gli offre i suoi servigi. Rigoletto lo allontana. Quindi, giunto sulla soglia di casa, ripensa alla sua vita infelice da buffone e alla maledizione di Monterone, che lo ha profondamente turbato (Quel vecchio maledivami). Tornato a casa, riabbraccia Gilda e raccomanda alla cameriera Giovanna di vegliare su di lei (Veglia, o donna, questo fiore); ma il Duca si è già introdotto nella casa e osserva di nascosto la scena. Poco dopo Rigoletto se ne va e Gilda viene avvicinata dal Duca, che le dichiara il suo amore, spacciandosi per uno studente povero, Gualtier Maldè. Andatosene anche il Duca, Gilda canta il suo amore per lui (Gualtier Maldé… Caro nome…).
Nelle vicinanze, Marullo sta organizzando con un gruppo di cortigiani il rapimento di quella che crede essere l’amante di Rigoletto (Zitti, zitti, moviamo a vendetta) e si fa aiutare dallo stesso inconsapevole buffone che, bendato, gli tiene ferma la scala d’accesso alla terrazza. Solo quando tutti sono partiti, egli capisce la verità.

Atto secondo. All’oscuro di tutto, il Duca di Mantova, tornato a cercare Gilda, si dispera per il suo rapimento. Quando i cortigiani lo informano di aver rapito l’amante di Rigoletto, egli comprende cosa è successo e si fa portare Gilda in camera (Possente amor mi chiama). Entra Rigoletto che, fingendo indifferenza (La rà, la rà), cerca la figlia, deriso dal crocchio di cortigiani. Quando capisce che Gilda si trova nella camera del Duca, sfoga la sua ira imprecando contro i nobili, che però gli impediscono di raggiungere la stanza (Cortigiani, vil razza dannata). Esce Gilda e finalmente rivela al padre come ha conosciuto il giovane di cui ignorava la vera identità (Tutte le feste al tempio). Per vendicare la figlia disonorata, Rigoletto medita una terribile vendetta. Passa frattanto Monterone, che sta per essere condotto al supplizio. Il vecchio nobile si ferma e osserva il Duca ritratto in un quadro, constatando amaramente che la sua maledizione è stata vana. Quindi esce. Udite le sue parole, Rigoletto replica che la vendetta invece arriverà (Sì, vendetta, tremenda vendetta!). Egli ha già deciso di rivolgersi al sicario Sparafucile per chiedergli di uccidere il Duca.

Atto terzo. Rigoletto ha deciso di far toccare con mano alla figlia chi sia veramente l’uomo che ella continua, nonostante tutto, ad amare. La conduce perciò alla locanda di Sparafucile, nella periferia di Mantova, dove si trova il Duca, adescato dalla sorella del sicario, Maddalena. Gilda ha così modo di vedere di nascosto il Duca, mentre questi canta un elogio all’amore libertino, mentre all’esterno si avvicina un temporale, il Duca amoreggia con Maddalena (Bella figlia dell’amore), quindi va a riposare al piano superiore. Rigoletto dà ordine alla figlia di tornare a casa e di partire immediatamente alla volta di Verona, travestita da uomo per la sua incolumità; dopo aver preso accordi con Sparafucile, si allontana anch’egli dalla locanda. Ma Gilda, già in abiti maschili, torna presso la locanda e ascolta il drammatico dialogo che vi si svolge. Maddalena infatti, invaghitasi anch’essa del Duca, supplica il fratello affinché lo risparmi e uccida al suo posto il mandante del delitto, Rigoletto, non appena giungerà con il denaro. Sparafucile non ne vuole sapere, ma alla fine accetta un compromesso: aspetterà la mezzanotte (Se pria che abbia il mezzo la notte toccato) e ucciderà il primo uomo che entrerà nell’osteria. Gilda decide immediatamente di sacrificarsi per il Duca: fingendosi un mendicante, ella bussa alla porta della locanda e viene pugnalata a sangue freddo dal sicario. Sparafucile consegna il corpo in un sacco a Rigoletto, che è soddisfatto di aver portato a compimento la vendetta. Tuttavia, quando ode in lontananza la voce del Duca che canticchia La donna è mobile, sconvolto e raggelato, si chiede di chi sia allora il corpo nel sacco. Lo apre e vede Gilda in fin di vita, che in un ultimo anelito chiede perdono al padre e muore tra le sue braccia. Rigoletto, disperato, si rende conto che la maledizione del vecchio Monterone si è avverata (Ah la maledizione!).

curriculum artisti

Grande Orchestra Tchaikovskj

Vivendo nell’epoca in cui le idee musicali e la maggior parte dei pensieri intimi dell’umanità sono assimilati (la descrizione del termine sinfonismo dato da B.Asafiev) dove la musica sinfonica è uno degli stili superiori e complessi dell’arte musicale, ci rendiamo conto che l’atteggiamento al confronto di questa, era, ed è ancora un testo di verifica, un segno importante del livello culturale della società. L’orchestra sinfonica della repubblica di Udmurtia si trasforma oggi in un emissario dell’arte e della cultura nazionale all’estero.
Fondata nel 1992, nel territorio noto per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Chaikowschi e terra di grande tradizione musicale, l’orchestra ha effettuato i primi concerti nel territorio vicino al fiume Volga e lo spirito che animava l’attività è stato quello della propaganda dei maggiori compositori e opere più importanti con particolare attenzione ai concerti didattici e per le scuole. Oggi questa orchestra ha raggiunto un livello qualitativo alto con 900 titoli in repertorio tanto da essere presente nei 3 più importanti festival della repubblica quali: “Festival Chaikowschi” ,”Festival dei giovani talenti” ,”Festival del jazz”.
Sin dalla nascita ha collaborato con direttori e solisti esteri (Rilov, Quadrini, Mansorov, Mennier, Krell, Horovitz,Valdmann ecc.) e solisti D. Kramer, K.Rodj, D. Mazviev, A. Chindin, Riccardo Caruso, D.Kogan, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia, Aldo Ciccolini, Antonella Ruggiero ecc.
Nel 2000 ha ricevuto il premio statale della Repubblica per l’attività svolta. Nel 2003 l’orchestra è stata insignita del riconoscimento “Lira” della capitale Jhievsk. Da 7 anni tiene tourneè in Italia su tutto il territorio nazionale partecipando ai più prestigiosi festival “Caruso”, “Lanza” “Leoncavallo” ecc.

curriculum artisti

Massimo Testa Direttore D’Orchestra

Massimo Testa, avellinese, ha studiato presso il Conservatorio musicale statale “D. Cimarosa” di Avellino conseguendo, brillantemente, i diplomi in Violino, Composizione, Musica Corale e Direzione di coro, Direzione d’Orchestra.
Avviato allo studio del violino dal M° Carlo Giuntoli, ha studiato successivamente con i Maestri Wanda De Sena, Lidia Altamura e Gioacchino Morrone, sotto la cui guida si è diplomato nell’estate 1987.
Si è perfezionato con il M° Pavel Vernikov, seguendone i Corsi in Violino presso le Accademie Internazionali di Portogruaro e Campobasso, nonché i Corsi di Musica da Camera presso l’Accademia di Mestre (Ve), dove ha studiato con I Maestri Dino Asciolla, Alain Menieur, Kostantin Bogino.
Intensa è stata ed è ancora la sua attività violinistica come solista e camerista. Ha tenuto diversi recital cameristici, esibendosi in festival importanti a Torino, Aosta, Bologna, Ferrara, Udine, Savona, Napoli, Taormina, ecc., nonché all’estero (Svizzera, Brasile, Sudafrica, Egitto, Grecia, Turchia), anche da solista con Orchestra. Si è dedicato anche alla viola, con la quale ha svolto e svolge ancora attività cameristica.
Ha collaborato come violinista con importanti istituzioni orchestrali tra cui l’Orchestra A. Scarlatti della RAI di Napoli, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra del Teatro G. Verdi di Salerno, partecipando a tournée in tutto il mondo.
Parallelamente si è dedicato allo studio della Composizione e della Musica Corale e Direzione di Coro. È stato allievo del M° Bruno Mazzotta, già direttore dei Conservatori Musicali di Avellino e Napoli, una delle più eminenti figure nella didattica della Composizione in Italia negli ultimi decenni del XX secolo.
Ha scritto composizioni cameristiche eseguite in pubblici concerti, tra cui si ricordano F.B.E. Preludio e Fuga, dedicato all’Ensemble Falso Bordone, e Fantasia per Quartetto d’Archi, dedicato al Quartetto Meridies, registrato e messo in onda da RAI Radio 2. Dal 1991 al 1993 è stato docente di Armonia Complementare presso il Conservatorio “E. Duni” di Matera.
Gli studi accademici di Composizione e Direzione lo hanno spinto a svolgere attività anche come Direttore di Coro. In particolare è stato Maestro per brevi periodi del Coro Sabatia di Serino (Av) e del Coro della Società Filarmonica Irpina di Musica Corale, Avellino, con i quali ha tenuto regolari concerti. È stato inoltre Maestro preparatore e direttore del Coro del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno in occasione della Madama Butterfly di Puccini messa in scena nell’autunno 2005.
Dal 1993 ha intrapreso lo studio della Direzione d’Orchestra. Ha studiato con i M° Massimo De Bernardt, Gilberto Serembe, Piero Bellugi, Sandro Gorli, Zoltan Pesko, Francesco Vizioli; ha inoltre conseguito nel 1997 il Diploma del Corso di Alto Perfezionamento in Direzione d’Orchestra presso l’ Accademia Musicale Pescarese sotto la guida del M° Donato Renzetti di cui è anche assistente.
http://massimotesta.com/biography_senza.jpg

Ha diretto in pubblici concerti l’Orchestra Sinfonica di Pescara, l’Orchestra da Camera di Salerno, l’Orchestra da Camera Ars Nova di Benevento, il Divertimento Ensemble di Milano, l’Ensemble La Recherche di Nuoro, il NEM Ensemble di Firenze, l’Orchestra e Coro del Teatro di Donetsk (Ucraina), l’Orchestra e l’Ensemble del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino, l’Orchestra del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, l’ O.R.C. Orchestra Regionale della Campania, l’Orchestra dei Professori del Teatro S. Carlo di Napoli, l’Orchestra G. Tartini di Latina, la Savaria Simphony Orchestra (Ungheria), l’Orchestra dell’Accademia di Tirana (Albania).
Inoltre ha diretto la Nuova Orchestra Scarlatti, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra Accademica Internazionale D. Cimarosa, l’Orchestra e il Coro del Teatro di Craiova (Romania), l’Orchestra da Camera di Iasi (Romania), l’Orchestra Sinfonica di Plovdiv (Bulgaria), l’Orchestra Sinfonica di Sofia (Bulgaria), l’Orchestra Sinfonica della Repubblica di Udmurtia (Russia).
Ha collaborato con grandi personalità nel settore dello spettacolo. Tra gli altri ricordiamo il Tenore Pietro Ballo, il Regista Roberto De Simone, gli attori Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Christian De Sica, Roberto Ciufoli, i presentatori Gianfranco Magalli e Gianfranco D’Angelo.

Svolge un’intensa attività nel campo della lirica; ha già diretto in varie recite, tra gli altri titoli, IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Rossini; TOSCA, BOHEME, GIANNI SCHICCHI di Puccini; CAVALLERIA RUSTICANA di Mascagni, PAGLIACCI di Leoncavallo, RIGOLETTO, TRAVIATA di Verdi, LO FRATE NNAMORATO e LA SERVA PADRONA di Pergolesi, DIDO AND AENEAS di Purcell. Nell’estate 2007 ha diretto la TRAVIATA di G. Verdi nel circuito Abruzzo-Puglia dell’Orchestra Internazionale Giovanile di Pescara; ha diretto inoltre la stessa opera in forma scenica nella primavera 2008 presso il Teatro dell’Opera di Craiova.
Dedica particolare attenzione al repertorio contemporaneo e alle prime esecuzioni assolute. A tal riguardo ha collaborato costantemente con il Divertimento Ensemble di Milano, dirigendo in pubblici concerti brani importanti del repertorio di Schonberg, Webern, De Falla, Castiglioni, Donatoni, Ligeti, Kagel, ecc. A tal riguardo ha diretto, in forma scenica, MARE NOSTRUM di M. Kagel (1° esecuzione assoluta in Italia), produzione del DIVERTIMENTO ENSEMBLE di Milano. Ha inoltre diretto una realizzazione speciale dello spettacolo musicale-teatrale VARIETE’ dello stesso Kagel per l’Estate Musicale Fiesolana 2008, in occasione del premio alla carriera assegnato al compositore recentemente scomparso.
Ha diretto nel 2007 la prima esecuzione assoluta della Cantata LA VERA STORIA DI SANTA FILOMENA del M° Alfonso Vitale presso il Teatro Lirico di Craiova (Romania).
Nel 2008 ha inoltre diretto l’Anteprima mondiale del Concerto “Gismontiana” per quartetto di chitarre e archi di Leo Brouwer con il GUITART QUARTET presso il Teatro C. Gesualdo di Avellino, del quale è in uscita la prima registrazione cd.
È fondatore e direttore stabile dell’ENSEMBLE ZENIT 2000, specializzato nella musica Contemporanea. Dopo l’esordio con il Pierrot Lunaire di Arnold Schonberg ha diretto svariati concerti in Italia, curando diverse prime esecuzioni di compositori italiani (Vincenzo Palermo, Tiziano Citro). Nel 2004 ha curato e diretto in forma scenica HISTOIRE DU SOLDAT di Igor Stravinsky, prima produzione scenica del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino.
Dal 2009 è direttore artistico del Concorso di Composizione Musicale “LE NOTE RITROVATE”.
Vincitore dei Concorsi a Cattedra di Quartetto e Musica da Camera nei Conservatori di Stato, ha insegnato Quartetto dal 1994 al 1997 presso i Conservatori Musicali di Trapani e Reggio Calabria.
Attualmente è titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio Musicale Statale “D. CIMAROSA” di Avellino.

 

curriculum artisti

Ignacio Encinas Tenore

Artista di livello internazionale nato in Spagna, allievo del tenore Gianni Poggi e del baritono Gino Becchi. Il fortunato esordio spagnolo nel “Rigoletto” al Teatro della Zarzuela di Madrid, ripreso poi al Teatro Cervantes di Malaga, gli apre ben presto le porte di tutti i principali teatri del paese: Palazzo dei Festival di Santander, Teatro Perez Galdos de Las Palmas de Gran Canaria, Teatro Campoamor de Oviedo, Palau della Musica Catalana etc …
È stato invitato nei teatri di Gstaad, L’Aia, Rotterdam, Liegi, Marsiglia, Tolosa, Tolone, Bonn, Hannover, Karlsruhe, Malta, Mantova, Livorno, Triste, Genova, Cremona, Avignon, Bergamo, Pisa, Cipro etc …
Nel panorama della sua intensa attività in Europa e oltreoceano spiccano importanti collaborazioni con Teatri di grande prestigio quali
Opera di Osaka – Turandot, Teatro Massimo di Palermo – Turandot
Opera di Copenhagen – La Traviata
Concertgebouw di Amsterdam – Il Trovatore
National Concert Hall di Dublino – Verdi’s Gala
Teatro Regio di Torino – Tosca
Teatro Bellini di Catania – La Traviata
Teatro Fenice di Venezia – La Traviata
Teatro San Carlo di Napoli – Cavalleria Rusticana e Macbeth
Teatro dell’Opera di Roma – Norma e Andrea Chenier
Teatro Liceo di Barcellona – Norma
Teatro alla Scala di Milano – La Gioconda
Teatro della Maestranza di Sevilla – Marina
Teatro Nazionale di Atene – Norma
Teatro Alte Oper di Francoforte – Concerto Verdiano
Teatro di Amburgo – Rigoletto
Deutsche Oper di Berlino – Tosca e Ballo in Maschera
Covent Garden di Londra – Luisa Miller
Teatro dell’Opera di Vienna – Il Trovatore
Teatro Colon di Buenos Aires – Cavalleria Rusticana
Teatro Municipale di Santiago del Cile – Ernani
Stade de France di Parigi – Aïda (per la televisione francese)
Palazzo Euskalduna di Bilbao – Turandot
Opera di Varsovia – Turandot

Ha collaborato con direttori quali: Santi, Viotti, Guadagno, Arena, Gavazzeni, Gatto, Carella, Guingal, Guidarini, Elder, Barbacini, Licata, Callegari, Armigliato.
Ha collaborato con importanti registi: Sagi, Abbado, De Tomasi, Ponnelle, Joel, Rossi, Espert, Ionescu. Ha cantato anche con: Van Dam, Nucci, Witxell, Carroli, Burchulatze, Agache, Pola, Milnes, Fondari, Manuguerra, Casolla,Grudheber, Dimitrova, Marton, Gruberova, Romanko, Cosotto, Millo, Sweet, Neves. Fra le sue incisioni ricordiamo: La Gioconda, Il Trovatore, Aida, Tosca, Marina, Canzoni Napoletane, Arie d’Opera, Gala Verdi, Concerto RTV, Gala Lirica Mahon, Sueño de Gloria et Arie de Zarzuela

curriculum artisti

Fernanda Costa Soprano

Fernanda Costa Inizia gli studi di canto presso il liceo Viotti di Vercelli, sotto la guida di Rosetta Noli, diplomandosi successivamente al Conservatorio G. Verdi di Milano. Si perfeziona con T. Illesberg e W. Roseta, risulta finalista in diverse competizioni internazionali. Il suo debutto avviene nel 1983 con Don Pasquale. Intraprende quindi una brillante attività internazionale che la porta nei più prestigiosi teatri in Italia e all’estero. È ospite del Regio di Torino (Don Pasquale, Elisir d’Amore, Italiana in Algeri), del Teatro alla Scala di Milano (Doctor Faustus di Manzoni in prima mondiale, Fedora con la direzione di G. Gavazzeni, Arabella con Wolfgang Sawallisch), del Regio di Parma (Les Contes d’Hoffmann), del San Carlo di Napoli (The Rape of Lucretia di Britten, Le Cantatrici villane di Fioravanti), del Bellini di Catania (La Bohème), del Filarmonico di Verona (La Sonnambula, Lucia di Lammermoor, Il Barbiere di Siviglia), del Comunale di Bologna (La Cenerentola) e dell’opera di Roma (Il Barbiere di Siviglia e Lucia di Lammermoor).Si presenta con La Traviata nei teatri di Benevento, Bergamo, Cremona, Trapani, Fano, Novara. Viene invitata Dal Teatro Municipale di Rio de Janeiro, dal Massimo di Palermo per la Messa di Incoronazione di Mozart, dal Festival di Puccini di Torre del Lago per La Bohème e per L’Italiana in Algeri, e subito dopo lo Staatsoper di Monaco di Baviera la chiama sempre per L’Italiana in Algeri.Protagonista in Traviata e Lucia nei Teatri di Pretoria e Johannesburg (Sud Africa) e a Tunisi presso le “Rovine di Cartagine”, nel Ratto del Serraglio al Festival di Buxton (Londra), in Giappone a Tokyo e Osaka con Rigoletto e Cenerentola.
Ha lavorato al fianco di cantanti quali José Carreras, Leo Nucci, Enzo Dara, Giorgio Zancanaro, Salvatore Fisichella, Alessandro Corbelli, Michele Pertusi, Agnes Baltsa, Ferruccio Furlanetto, Mirella Freni, Giovanna Casolla e come direttori Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Stefano Ranzani, Gianandrea Gavazzeni, Wolfgang Sawallisch…

curriculum artisti

Andrea Carnevale Baritono

Nato ad Aversa il 22/12/1977, comincia il suo percorso di studio con il soprano Rina De Tata e il maestro Mara Naddei con la quale ancora oggi si perfeziona.La carriera artistica ha inizio a 23 anni nei teatri Coccia di Novara, Donizetti di Bergamo e Sociale di Mantova nei quali ha interpretato ruoli solistici. Numerose sono le opere da lui interpretate nel corso degli anni (Rigoletto di G.Verdi, Traviata di G. Verdi, Aida di G. Verdi, Tosca di G. Puccini, Madame Butterfly di G. Puccini, Boheme di G. Puccini, Lucia di Lammermoor di G. Donizetti, Pagliacci di R. Leoncavallo, Cavalleria Rusticana di P. Mascagni e molte altre) e numerosi i futuri impegni artistici in teatri di tradizione operistica italiana ed esteri di fama mondiale (Opera di Stato di Tel Aviv in Gerusalemme, Opera Francoforte Germania, Opera di Fuerteventura Canarie, Teatro del Cairo, Opera di Francoforte, Teatro antico di Taormina, Teatro di corte di Napoli, Teatro dell’opera di Seul Corea). Oltre a svolgere una intensa vita artistica insegna privatamente in Aversa e vanta giovani allievi vincitori di numerosi concorsi internazionali e artisti lirici impegnati in molte produzioni italiane ed estere.

curriculum artisti

Beatrice Amato Mezzosoprano

Laureanda in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, dopo aver conseguito il Diploma in Canto lirico presso il Conservatorio di Salerno nel 2011, nel 2012 ha vinto l’audizione come mezzosoprano presso il Coro del Teatro Verdi di Salerno, partecipando dal 2012 al 2015 a diverse produzioni in Italia ed in Cina presso il Guangzhou Opera House con la direzione di Daniel Oren.
Vincitrice del:

  • secondo premio nell’ambito del concorso internazionale “La musica nel mondo” città di Salerno nel mese di agosto 2015;
  • del terzo premio nell’ambito del concorso internazionale “Leopoldo Mugnone” città di Caserta nel giugno 2013.

Ha partecipato a diverse masterclasses di alto perfezionamento in canto lirico e di formazione al teatro tenute dai Maestri:
Davide Dellisanti (2017), Fiorenza Cedolins (2016), Alida Berti (2015), Bruna Baglioni (2013), Luigi Petrozziello (2012), Katia Ricciarelli (2008).
Il suo debutto operistico avviene interpretando il ruolo di Flora ne “La Traviata” di Verdi presso il Teatro Garibaldi di Napoli, con la regia di Nataliya Apolenskaya e la direzione del M° Schirone, nel mese di marzo 2013.
A questo seguono:

  • Suzuki in “Madame Butterfly” di G. Puccini presso il Teatro Umberto Giordano di Foggia nel mese di marzo 2017;
  • Vereconda nell’operina giocosa “Lo sposo al lotto” di Francesco Stabile al teatro Stabile di Potenza, con la direzione del M° Pasquale Menchise nel mese di febbraio 2017;
  • Rosina ne “Il barbiere di Siviglia” in occasione dell’inaugurazione del teatro comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina (SA), con la regia del M° Rossana Rinaldi e l’ensemble strumentale diretto dal M° D’Arcangelo nel mese di gennaio 2017;
  • Rosina ne “Il barbiere di Siviglia” presso l’Arena del Mare di Salerno, con la regia del M° Canessa e la direzione del M° Ivan Antonio nel mese di luglio 2016;
  • Seconda ancella in “Turandot” nel mese di aprile 2015 presso il Teatro Verdi di Salerno, direttori Daniel Oren/Francesco Ivan Ciampa;
  • Contralto madrigalista in “Manon Lescaut” nel mese di maggio 2015 presso il Teatro Verdi di Saerno, con la direzione del M° Paternostro;
  • Camilla Salinero nel dramma verista “Luisa Sanfelice” presso l’Ufa Opera and ballet Theatre in Russia, con la direzione del M° Schirone, nel mese di marzo 2015;
  • Contralto solista nello “Stabat Mater” di Pergolesi e nel “Gloria” di Vivaldi presso l’Ufa Opera and Ballet Theatre e presso il Conservatorio di Oktyabrsky in Russia nel mese di marzo 2015, con la direzione del M° Vladislav Samoylov;
  • Mezzosoprano solista nel Requiem di Mozart in Russia, presso l’Ufa Opera and Ballet e presso il teatro di Salavat, con la direzione del M° Valeriy Platonov, in marzo 2015;
  • Solista nei concerti di musica lirica e classica napoletana svoltisi presso l’Ufa Opera and Ballet Theatre e presso la Concert Hall di Neftekamsk in Russia, in marzo 2015;
  • Recital lirico presso il Teatro comunale “Fedele Fenaroli” di Lanciano (CH) nel mese di ottobre 2013;
  • Recital lirico presso il Teatro Olimpico di Vicenza nel mese di ottobre 2013;
  • Contralto solista nello “Stabat Mater” di Pergolesi presso la Basilica Superiore di Assisi nel mese di aprile 2011.